Sarebbe veramente un peccato passare l'intera vacanza senza visitare almeno qualcuna delle altre isole dell'arcipelago (vi ricordiamo che noi abbiamo campeggiato all'isola di Vulcano).
A maggior ragione se si considera che le isole sono molto diverse una dall'altra sia nell'aspetto geografico sia da quello architettonico ed ognuna offre attrattive veramente particolari.

E' praticamente impossibile passeggiare in prossimità del porto di levante dell'isola di Vulcano senza accorgersi delle varie proposte di giri in barca che sono offerti.
Troverete persone che verranno a chiedervi se vi interessa fare un giro in barca e numerosi chioschi che li mettono in mostra.
Noi vi consigliamo di valutare tra le varie proposte quella che vi alletterebbe di più tenendo conto dei piccoli particolari che le differenziano (che cambiamo decisamente la qualità del giro in barca) e non cercando il prezzo più conveniente perché perdereste solo tempo (i prezzi sono praticamente costanti). Ad esempio è importante sapere il numero di passeggeri che popoleranno la barca, la sua dimensione, se sono adatte o meno per i bambini ecc..
    viaggi organizzati
E' inoltre essenziale guardare le previsioni del tempo, di cui comunque i viaggi organizzati tengono ben conto. A causa del vento, ci si potrà vedere costretti ad aspettare alcuni giorni prima di poter fare la gita desiderata. Anche per questo è importante non pretendere di fare in pochi giorni tutte le cose che abbiamo segnalato nel sito. Come detto, noi siamo stati 12 giorni e abbiamo lasciato in sospeso molte cose per una futura vacanza.

Noi non siamo stati attratti dal semplice giro dell'isola di Vulcano perché le barche sono molto affollate e il giro dura poco (circa 2 ore). In periodi diversi da agosto probabilmente il discorso non vale, e il giro sarebbe sicuramente interessante.

L'isola più facile da raggiungere, con parecchie corse di traghetti ed aliscafi al giorno, è naturalmente Lipari. Il tempo necessario per arrivare al porto di "Marina Lunga" (quello per i traghetti) è di 20 minuti. Per il porto di "Marina Corta" (per gli aliscafi) è di circa 10 minuti. I due porti sono separati da un castello, dal lato del mare, e dalla via principale del paese di Lipari (omonimo dell'isola stessa) per il percorso a piedi.
Lipari è la "cittadina" tra le isole Eolie: qui sono concentrati la maggior parte degli abitanti dell'arcipelago ed è quella in cui è possibile trovare ogni genere di negozio, dove sono presenti musei, dove si svolgono la maggior parte delle manifestazioni ecc... Tutto questo la rende però troppo simile ai classici posti di villeggiatura, quelli di cui l'Italia è piena, e svanisce tutto l'aspetto "selvaggio" dell'isola di Vulcano a cui ormai eravamo abituati.
Lipari è un paesino da visitare con la macchina fotografica sempre pronta per scattare foto carine e particolari. Qui abbiamo scattato anche quella utilizzata per il menù di questo sito (i panni stesi), e quella qui a destra nella piazzetta delle Arti e Mestieri.

    la realtà e la fantasia
Parleremo ora di una gita in barca assolutamente da non perdere: la cosiddetta Panarea-Stromboli in notturna.
Tra le molte proposte disponibili abbiamo optato per quella che durava per tutta la giornata, in cui c'erano pochi passeggeri (solo adulti), e in cui si faceva la pesca ai totani mentre si ammirava lo Stromboli eruttare. Il prezzo è stato di 30 euro.

Partenza alle 10.30 dal porto di Levante di Vulcano. Le barca utilizzata è un semplice peschereccio, utilizzato nel mese di luglio e agosto per trasportare i turisti, e per tutto il resto dell'anno per pescare. L'equipaggio era composto dagli stessi marinai che durante l'anno pescano in queste acque (che quindi conoscono come le loro tasche).

Direzione Panarea: prima tappa Cala Junco, raggiungibile solo tramite piccole imbarcazioni. Questo è il classico luogo dove ci si ferma per fare il bagno. Inutili tante parole, basta guardare la foto per rendersi conto in quale acqua ci si tuffa.
Tappa successiva il paesino di San Pietro. Qui si fa la pausa per il pranzo e si visita il paese. Consigliamo di portarsi pranzo al sacco perché i prezzi qui sono alle stelle: non stupitevi di un aumento dei prezzi del 100%. Il paese è il più carino tra quelli visitati. I colori predominanti sono il bianco e l'azzurro, ci hanno ricordato molto l'architettura della Grecia moderna.

    cala Junco
Le stradine sono molto strette e vietate alle automobili: abbiamo visto solo Api, che sfrecciamo a tutta velocità, e veicoli elettrici utilizzati dagli alberghi e dai vigili urbani.
Una curiosità: a Panarea esiste una discoteca e vengono organizzati viaggi notturni da tutte le isole per raggiungerla... a prezzi folli !

    Basiluzzo vista da Panarea
Da San Pietro è possibile vedere l'isola di Basiluzzo, foto qui sopra, e altri isolotti, tutti disabitati anche perché troppo piccoli, che sono anche la successiva tappa del nostro viaggio. Qui, senza volerlo, sono stato costretto a fare il bagno per recuperare il cappello che mi era volato in acqua a causa del vento (solo dopo ho scoperto che si è trattata di una manna dal cielo). I marinai, consapevoli di cosa significhi tuffarsi in quest'acqua limpida, con una profondità di circa 70 metri, ci avevano chiesto, dopo essersi fermati, se volevamo fare il bagno: nessuno ha avuto voglia... peggio per loro, io che l'ho fatto e vi consiglio di farlo: è bellissimo !

Strombolicchio    
Eccoci proseguire il nostro viaggio verso Stromboli, ed esattamente in una spiaggia, nuovamente raggiungibile solo tramite imbarcazioni, in cui non è presente sabbia, ma ciottolini di lava.
Si prosegue poi per il paese di San Vincenzo per visitarlo. Anche qui le stradine sono molto strette e vietate alle automobili. Camminando per la via principale del paese, si incontrano molte botteghe di prodotti artigianali. La stradina, leggermente in salita, termina in una piazza da cui è possibile vedere bene un grande scoglio in mezzo al mare, Strombolicchio, in cui è presente un faro. Per poter raggiungere la cima del faro è necessario fare una lunga scalinata: l'attracco è possibile solo utilizzando un gommone.
Stromboli e Vulcano sono le uniche due isole in cui l'attività vulcanica è ancora presente. Nell'isola di Vulcano sotto forma di fumarole, per Stromboli invece con vere e proprie gettate laviche ogni 15-20 minuti (incredibile ma vero!).

Strombolicchio al tramonto    
Ritornati in barca, abbiamo fatto una breve sosta per mangiare (della pasta preparata dai marinai) ed attendere il tramonto. A questo punto ci siamo diretti verso la Sciara del Fuoco, parete dello Stromboli, completamente nera e priva di vegetazione, in cui la lava scorre verso il mare. Il tragitto prevede il passaggio a fianco di Strombolicchio proprio durante il tramonto (nulla e lasciato al caso).


La gita prevede anche la pesca dei totani nel mare di fronte alla Sciara del Fuoco. Per pescare i totani viene gettata una lampara a grande profondità (qui il mare era profondo 600-700 metri) in modo da attirarli. Dopo circa mezz'ora vengono gettate le lenze con degli ami particolari e poi... si spera che abbocchino. Nel nostro caso avevamo troppi fattori sfavorevoli: luna piena, mare agitato, poco tempo a disposizione. Non siamo riusciti a pescare nulla. Del resto i marinai non ci avevano assolutamente illusi: loro lo sapevano bene che non sarebbe stato semplice. Onestamente non sappiamo se con tutti i fattori favorevoli si sarebbe riusciti ugualmente a pescare qualcosa, ma provarci è stato lo stesso divertente. Poi si tratta pur sempre di un'attrattiva del viaggio, che pochi offrono.

Eruzioni Stromboli
foto da "EOLIE perle del Mediterraneo" editrice: "Affinità Elettive"
   
Ma eccoci al vero motivi per cui ci troviamo qui: ammirare le eruzioni ! Eravamo un po' titubanti, credevamo si trattasse in realtà di una trovata turistica per ingigantire un fenomeno malapena percettibile. Niente di più sbagliato ! Si tratta invece di un'esperienza unica e affascinante: le eruzioni sono ben visibili e spettacolari, da sole potrebbero valere il viaggio per arrivare fino a qui.

Ci siamo pentiti di non aver scalato lo Stromboli: purtroppo la nostra vacanza era agli sgoccioli e non avevamo più tempo a disposizione.

Si tratta di un percorso impegnativo della durata di circa 4 ore in cui è necessario avere le scarpe da trekking (che è possibile affittare in vari chioschi) ed è consigliato l'aiuto di una guida autorizzata (ricordatevi che si tratta di un vulcano attivo e non conviene correre rischi).
Molte escursioni vengono fatte di sera e prevedono una permanenza notturna per vedere (e magari fotografare) nel miglior modo le eruzioni che si verificano.

Incredibile, sono già passate 11 ore (o forse sarebbe più appropriato dire volate) ed è ora di ritornare a Vulcano (circa 2 ore di viaggio).


Copyright ©2002 - Progetto grafico e foto (tranne eruzione) di Massimo Andreotti
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